Storia della Grappa

Le origini di questa straordinaria bevanda, risalgono a tempi remoti.

Già gli antichi Egizi praticavano tecniche di distillazione. Famosissimo è un tipo di distillatore conosciuto con il nome di Crisopea di Cleopatra, inventato, nel 4000aC da Cleopatra, scienziato Egiziano ed omonimo della celebre Regina.

Furono, però, gli Arabi a introdurre l’alambicco in Italia, e sembrerebbe che la grappa sia stata prodotta per la prima volta in Sicilia e si sia poi diffusa nel resto del territorio italiano.

Nel corso dei secoli, ricercatori, fra cui: medici, filosofi e religiosi perfezionarono l’Alambicco e migliorarono così la tecnica della distillazione.

Nel 14° secolo Caterina de’ Medici (combinazione…una donna!), portò con sé in Francia, Acquaviti e Liquori tanto che i francesi, popolo ancora pressochè medievale, ne rimase affascinato.

Il giorno delle sue nozze con Enrico II furono serviti agli invitati i liquori confezionati dai maestri pasticceri al suo seguito, va proprio detto che la prima Donna estimatrice di distillati, fu proprio lei.

 

Distillazione

La Distillazione è una nobile arte capace di estrarre l’anima di un prodotto, la vinaccia!

Il risultato della sapiente lavorazione di mani esperte come quelle del mastro distillatore che, a seconda delle caratteristiche dell’apparecchio distillatorio, riescono a trasformare un prodotto scuro e corposo come la vinaccia, in un liquido incolore e cristallino, ricco di infinite sensazioni organolettiche date anche dalla qualità della materia prima.

Il palato sofisticato di una Donna, ne interpreta finemente le caratteristiche organolettiche.

Gli apparecchi per la distillazione, ovvero gli alambicchi, si dividono in due categorie:

Continui e Discontinui.

Gli apparecchi continui distillano senza interruzioni dell’impianto, permettendo così di distillare grosse quantità di vinaccia. Vengono utilizzati soprattutto a livello industriale.

Gli apparecchi discontinui distillano per fasi, oguna di queste viene definita cotta, dove l’alambicco viene caricato di vinaccia che, una volta esausta, viene eliminata e quindi si ripete dall’inizio ricaricando l’alambicco e così via.

Una caratteristica degli alambicchi discontinui è dal modo in cui la fonte di calore viene trasmessa alla vinaccia da distillare. Questi si dividono in: alambicchi a fuoco diretto, a bagnomaria e a caldaiette a vapore.

Gli alambicchi a fuoco diretto la caldaia viene messa a diretto contatto col fuoco; a bagnomaria la caldaia è provvista di un’intercapedine nella quale passa acqua o vapore; a caldaiette a vapore le caldaiette sono provviste di cestelli dove si mette la vinaccia che viene distillata facendola attraversare da un getto di vapore.

Terminata la fase della distillazione, la Grappa viene poi affinata o aromatizzata realizzando così numerosi prodotti per numerosi palati!

 

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